“non ci sono gatti comuni”

S.G.Colette

CARNIVORO OBBLIGATO

Anche se la domesticazione del gatto è avvenuta in tempi assai remoti (4000 anni a.C.) esso non ha mai perso le caratteristiche fisiologiche del gatto selvatico. È un CARNIVORO a tutti gli effetti e la sua fonte energetica principale, necessaria al suo sostentamento, sono le proteine di origine animale. La preda più ricercata è ancora il topo che rappresenta il 65% delle sue preferenze di caccia. Più che col gusto lo si conquista con l’aroma degli ingredienti scelti, per questo sempre prediligere un pasto tiepido che esalta gli odori del cibo. È importante rendersi conto che i felini, più di altri soggetti domestici, sono fortemente influenzati dall’abitudine nella scelta del cibo (GATTO APOSTATICO mangia sempre le stesse cose) ed hanno minor capacità a passare da un tipo di alimento ad un altro.

CARATTERISTICHE DELLA DIETA PER GATTI

La dieta per il nostro gatto deve essere COMPLETA, apportare le giuste concentrazioni di tutti i nutrienti (proteine, grassi, minerali, vitamine e fibre) e, a tal proposito, non deve mancare una buona fonte di TAURINA che il gatto non è capace di sintetizzare. Si trova di fatto solo nei tessuti animali (muscoli) e in tutti gli organi di mammiferi e volatili, nonché nei pesci e molluschi.
La dieta deve altresì essere BILANCIATA, cioè rispettare una corretta proporzione tra i nutrienti in essa presenti.
La dieta deve essere APPETIBILE, cioè gradita il più possibile dal gatto per il quale è stata formulata. Ogni soggetto ha, infatti, i propri gusti in merito sia al tipo di ingrediente proteico sia al suo grado di freschezza, importante sapere che apprezza l’acido ed è per natura molto sensibile all’amaro. I cibi acidi con un elevato contenuto di umidità, proteine e grassi, che hanno le maggiori probabilità di essere accettati dal gatto sono: carni, pesce, prodotti lattiero-caseari (yogurt), uova e pollame.
La dieta deve infine essere priva di SOSTANZE TOSSICHE che possono derivare dall’ingestione di alcuni cibi che fanno comunemente parte dell’alimentazione umana, ma che non devono assolutamente mai essere somministrati al gatto quali cipolla, avocado, cioccolato, aglio, noci di Macadamia e uva. Anche un uso improprio di alimenti commerciali per cani sono da evitare, non tanto perché potenzialmente tossici, quanto perché carenti di qualche nutriente essenziale per il gatto (es. taurina e acidi grassi essenziali).

SOMMINISTRAZIONE DEL PASTO

Nell’alimentare un gatto si dovrà seguire delle regole di base legate al “caratterino” non sempre semplice e facilmente prevedibile del felino. Intanto collocare la ciotola dove non dorme, non gioca e soprattutto dove non elimina le deiezioni. Ciotola linda prima di ogni pasto, ovviamente! A seconda del soggetto possiamo alimentare il nostro gatto ad libitum, se si sa controllare nell’assunzione di cibo, mantenendo costantemente nella ciotola cibo a disposizione (crocchette secche). Il gatto è capace di fare dai 3 ai 20 piccoli pasti nelle 24h. Oppure è opportuno optare per una somministrazione di più pasti controllati giornalieri, quando il felino ama finire tutto e subito!